Eravamo quattro amici al bar, con ChatGPT
Metadati
- Hash
- e6faa02432f150bf...
- Data Pubblicazione
- 2025-11-14
- Lingua
- it
- Ultimo Aggiornamento
- 2025-11-16 06:19
Sintesi Breve
Riassunto generato da Gemini (max 200 parole)
OpenAI ha introdotto le conversazioni di gruppo in ChatGPT, permettendo a più utenti di interagire con l'AI in una singola chat. La funzionalità è attualmente in fase pilota in alcuni paesi asiatici e del Pacifico, con l'obiettivo di espanderla globalmente. Le chat di gruppo, separate da quelle individuali, consentono di invitare fino a 20 partecipanti tramite vari canali. Gli scenari d'uso sono molteplici, dalla ricerca di ristoranti e hotel al brainstorming, alla didattica e alla generazione di immagini. ChatGPT può intervenire autonomamente o essere richiamato dagli utenti, reagendo anche con emoji. Sarà possibile rimuovere partecipanti o silenziare la chat. OpenAI raccoglierà feedback per valutare l'espansione della funzionalità.
Trascrizione Estesa
Testo rielaborato e formattato da Gemini
OpenAI presenta ufficialmente una novità molto interessante come le conversazioni di gruppo con ChatGPT, che consentono a più utenti umani di poter interagire in una singola chat con il celebre strumento basato su intelligenza artificiale. La funzionalità è già attiva in alcuni paesi pilota dell'area dell'Asia e Pacifico con Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Nuova Zelanda e dovrebbe presto essere estesa anche nel resto del mondo, Europa e Italia incluse. Ecco come funziona questa opzione e perché potrebbe aumentare in modo significativo l'utilizzo delle chat nella quotidianità. Come funzionano le conversazioni di gruppo con ChatGPT OpenAI ha raccontato nel dettaglio il funzionamento delle conversazioni di gruppo con ChatGPT, che è molto semplice e intuitivo. All'interno di una chat tradizionale appare un'icona con l'omino e il segno "+" che significa appunto aggiungere contatti personali. Facendo clic o tap si apre una finestra con varie opzioni per invitare persone nella conversazione per esempio via sms, via mail, via app di messaggistica istantanea e persino via AirDrop su iOs. Gli altri utenti riceveranno un link da cliccare per entrare ufficialmente in un gruppo che vedrà quindi ogni partecipante dovrà indicare il nome, lo username e rendersi distinguibile con una miniatura che fa da immagine di profilo associata alla propria utenza. In un primo momento si potranno creare gruppi fino a 20 partecipanti, ogni invitato potrà invitare nuove persone. Le chat di gruppo saranno separate da quelle singole da un'apposita sezione nella barra laterale in piattaforma e potranno essere riprese in ogni momento. Nell'esempio fornito da OpenAI, il gruppo sta conversando assieme al chatbot per cercare il ristorante italiano ideale per una cena tutti assieme (tranne ChatGPT), quindi ogni componente può sottoporre all'AI una richiesta per esempio sulla location, sul menu o domande accessorie per organizzare al meglio l'uscita. Scenari possibili Le potenzialità della novità sono molto ampie e non si limitano alla ricerca di un ristorante oppure a strutture come hotel per un viaggio. Le chat di gruppo possono infatti riguardare anche tutto ciò in cui l'AI dimostra già di essere un aiuto molto valido come il brainstorming ovvero la condivisione di idee su progetti, così da riassumere, organizzare e formattare tutti gli spunti dei vari partecipanti. Può anche essere utilizzato per la didattica con studenti impegnati con ricerche e attività di gruppo. Ma si possono immaginare conversazioni di gruppo con ChatGPT più spensierate per generare immagini divertenti oppure – pescando dalle novità in arrivo – su tematiche più piccanti che dovrebbero fare la propria comparsa a dicembre? OpenAI afferma come ChatGPT possa decidere quando intervenire in autonomia a seconda del contesto, a meno che non venga richiamato da uno degli utenti, e possa reagire ai messaggi anche con emoji. Così come su WhatsApp e affini, sarà possibile rimuovere persone oppure silenziare la chat. Quando arrivano in Italia Al momento le conversazioni di gruppo con ChatGPT sono limitate a Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Nuova Zelanda, che faranno da paesi pilota. Anche gli utenti Free ovvero senza abbonamento possono utilizzarle in queste nazioni. OpenAI raccoglierà feedback e opinioni e poi in un secondo momento deciderà se espandere la disponibilità e a quali paesi, ma c'è da essere ottimisti che diventerà presto una funzione globale.
Tag
Tag associati al documento
Cartelle
Cartelle in cui è catalogato il documento
Testo Estratto (Cache)
Testo grezzo estratto dalla sorgente
OpenAI presenta ufficialmente una novità molto interessante come le conversazioni di gruppo con ChatGPT, che consentono a più utenti umani di poter interagire in una singola chat con il celebre strumento basato su intelligenza artificiale. La funzionalità è già attiva in alcuni paesi pilota dell'area dell'Asia e Pacifico con Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Nuova Zelanda e dovrebbe presto essere estesa anche nel resto del mondo, Europa e Italia incluse. Ecco come funziona questa opzione e perché potrebbe aumentare in modo significativo l'utilizzo delle chat nella quotidianità. Come funzionano le conversazioni di gruppo con ChatGPT OpenAI ha raccontato nel dettaglio il funzionamento delle conversazioni di gruppo con ChatGPT, che è molto semplice e intuitivo. All'interno di una chat tradizionale appare un'icona con l'omino e il segno "+" che significa appunto aggiungere contatti personali. Facendo clic o tap si apre una finestra con varie opzioni per invitare persone nella conversazione per esempio via sms, via mail, via app di messaggistica istantanea e persino via AirDrop su iOs. Gli altri utenti riceveranno un link da cliccare per entrare ufficialmente in un gruppo che vedrà quindi ogni partecipante dovrà indicare il nome, lo username e rendersi distinguibile con una miniatura che fa da immagine di profilo associata alla propria utenza. In un primo momento si potranno creare gruppi fino a 20 partecipanti, ogni invitato potrà invitare nuove persone. Le chat di gruppo saranno separate da quelle singole da un'apposita sezione nella barra laterale in piattaforma e potranno essere riprese in ogni momento. Nell'esempio fornito da OpenAI, il gruppo sta conversando assieme al chatbot per cercare il ristorante italiano ideale per una cena tutti assieme (tranne ChatGPT), quindi ogni componente può sottoporre all'AI una richiesta per esempio sulla location, sul menu o domande accessorie per organizzare al meglio l'uscita. Scenari possibili Le potenzialità della novità sono molto ampie e non si limitano alla ricerca di un ristorante oppure a strutture come hotel per un viaggio. Le chat di gruppo possono infatti riguardare anche tutto ciò in cui l'AI dimostra già di essere un aiuto molto valido come il brainstorming ovvero la condivisione di idee su progetti, così da riassumere, organizzare e formattare tutti gli spunti dei vari partecipanti. Può anche essere utilizzato per la didattica con studenti impegnati con ricerche e attività di gruppo. Ma si possono immaginare conversazioni di gruppo con ChatGPT più spensierate per generare immagini divertenti oppure – pescando dalle novità in arrivo – su tematiche più piccanti che dovrebbero fare la propria comparsa a dicembre? OpenAI afferma come ChatGPT possa decidere quando intervenire in autonomia a seconda del contesto, a meno che non venga richiamato da uno degli utenti, e possa reagire ai messaggi anche con emoji. Così come su WhatsApp e affini, sarà possibile rimuovere persone oppure silenziare la chat. Quando arrivano in Italia Al momento le conversazioni di gruppo con ChatGPT sono limitate a Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Nuova Zelanda, che faranno da paesi pilota. Anche gli utenti Free ovvero senza abbonamento possono utilizzarle in queste nazioni. OpenAI raccoglierà feedback e opinioni e poi in un secondo momento deciderà se espandere la disponibilità e a quali paesi, ma c'è da essere ottimisti che diventerà presto una funzione globale.
Rigenera Contenuti
Rielabora i contenuti con Gemini
Nota: La rigenerazione richiederà alcuni secondi e sovrascriverà i contenuti esistenti.