Lo specchio nero dell' AI
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- 24cdaf87ab2f30ae...
- Data Pubblicazione
- 20251108
- Lingua
- it
- Ultimo Aggiornamento
- 2025-11-08 21:35
Sintesi Breve
Riassunto generato da Gemini (max 200 parole)
L'intervento paragona l'intelligenza artificiale a uno "specchio nero", riflettendo le nostre proiezioni e preconcetti sull'umanità. Si sottolinea come l'interesse non sia tanto capire il funzionamento interno dell'IA, quanto misurarne l'intelligenza in relazione alla nostra. Si critica la tendenza a negare l'intelligenza alle macchine basandosi su definizioni antropocentriche. Viene posta una domanda provocatoria: invece di chiederci quanto di umano c'è nelle macchine, dovremmo interrogarci su quanto di meccanico c'è in noi.
Trascrizione Estesa
Testo rielaborato e formattato da Gemini
C'è una serie di fantascienza che si chiama Black Mirror, lo specchio nero. Io credo che il nome sia zeccatissimo. Vorrei sfruttare questo titolo zeccato per parlare dell'effetto che l'intelligenza artificiale fa sulle persone. E di come la tecnologia, soprattutto quando ci cominciamo a chiedere che cosa c'è lì dentro, quanto di umano c'è nella macchina. La tecnologia è proprio uno specchio nero, cioè qualcosa in cui non puoi guardarci dentro, è inscrutable, però riflette la tua immagine, o meglio riflette quello che pensi di te e dell'essere umano e delle sue proprietà, le sue caratteristiche di cosa lo rende speciale. La cosa è più interessante e nasce dal fatto che in pochi vogliono veramente capire cosa c'è dentro. Ma tutti sono interessati a dire se è meno intelligente. Nessuno è interessato a definizioni di intelligenza che hanno a che fare con l'informazione, con la fisica, no. L'intelligenza è una cosa che mi sento e che so perché ce l'ho davanti e quindi sono in grado di giudicare se c'è dentro una macchina oppure meno. Questo specchiarci in uno specchio nero ci porta poi anche a proiettare caratteristiche psicologiche che una macchina di suo magari fa tutt'altro e usiamo pure negando intelligenza a questi oggetti in tanti casi, anche filosofi rinomati, ho sentito un sacco di interviste di filosofi che super carismatici, però se non mi ha toppato alla grande, quando lui nettamente dice a no, no, no, ma questa, ma qual'intelligenza, ma qual'è cosa, ma che cos'è l'intelligenza? Chi è che vuole entrare nel merito di che cos'è l'intelligenza? Nessuno, però tutti ci tengono a girare intorno questo concetto e soprattutto è sempre quanto di noi c'è nella macchina. L'altra domanda per cui ci vuole molto più stomaco è che sentirete molto poco, perché farti quella domanda vuol dire che si è arrivati alla frutta e qui presente sta alla frutta ormai da 20 anni. L'altra domanda è quanto c'è della macchina dentro di noi. Sì, invece di cercare di capire quanto la macchina è umana, sarebbe interessante capire quanto noi siamo macchine, quanto siamo meccanici. E ve la butto lì.
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Testo grezzo estratto dalla sorgente
C'è una serie di fantascienza che si chiama Black Mirror, lo specchio nero. Io credo che il nome sia zeccatissimo. Vorrei sfruttare questo titolo a zeccato per parlare del fetto che l'intelligenza artificiale fa sulle persone. E di come era tecnologia, soprattutto quando ci cominciamo a chiedere che cosa c'è lì dentro, quanto di umano c'è nella macchina. La tecnologia è proprio uno specchio nero, cioè qualcosa di in cui non puoi guardarci dentro, è inscrutable, però riflette la tua immagine, un meglio riflette, quello che pensi di te e dell'essere umano e delle sue proprietà, le sue gratisiche di cosa lo rende speciale. La cosa è più interessante e nasceluto per quanto mi guarda che in pochi vuoi non veramente cavire cosa c'è dentro. Ma tutti sono interessati a dire se ho meno intelligente. Nessuno è interessato a definizioni di intelligenza che hanno a che fare con l'informazione, con la fisica, no. All'intelligenza è una cosa che mi sento e che so perché ci lo davano solonato e quindi sono in grado di giudicare se c'è dentro una macchina oppure meno. Questo spettiarci in uno specchio nero ci portava poi a anche proiettare caratteristiche psicologiche che sono una macchina di suo magari fa tutt'altro e usiamo pure negando intelligenza a questi oggetti in tanti casi, anche filosofi rinomati, so settendo sacco di interviste di flori, di che super carismatico, però se non mi ha toppato alla grande, quando lui nettamente dice a no, no, no, ma questa, ma qual'intelligenza, ma qual'è cosa, ma che cos'è l'intelligenza? Chi è che vuole entrare nel merido di che cos'è l'intelligenza? Nessuno, però tutti ci tengono a girare intorno questo concetto e soprattutto è sempre quanto di noi c'è nella macchina. L'altra domanda per cui ci vuole molto più stomaco è che sentirete molto poco, perché farti quella domanda alla oltere che si è arrivata alla frutta e qui presente stà alla frutta ormai da 20 anni. L'altra domanda è quanto c'è della macchina dentro di noi. Sì, invece di cercare di capire quanto la macchina è umana, sarebbe interessante capire quanto noi siamo macchine, quanto siamo meccanici. E ve la buttò la.
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