Una fotografia sul cambiamento dell’industria del web da quando c'è AI Overview: Google Vs ChatGPT
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- URL Sorgente
- https://youtu.be/slGzBmVHid8?si=edYCKU7gHUZqtjT5
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- 5306f4fdfdd019cb...
- Data Pubblicazione
- 20250819
- Lingua
- it
- Ultimo Aggiornamento
- 2025-11-10 22:51
Sintesi Breve
Riassunto generato da Gemini (max 200 parole)
L'avvento dell'intelligenza artificiale, in particolare con l'AI Overview di Google, sta rivoluzionando il web. Google, per non perdere utenti a favore di piattaforme come ChatGPT, ha integrato l'IA nel suo motore di ricerca, fornendo risposte immediate e sintetiche. Questa mossa, sebbene efficace nel trattenere l'utenza, ha un impatto significativo sul modello di business di Google, basato sui click sui siti web e sulla pubblicità. La diminuzione dei click mette a rischio i siti di informazione gratuita, che dipendono dalla pubblicità per sopravvivere. L'analisi solleva due principali riflessioni: la tendenza a non approfondire le informazioni a causa dell'istantaneità dell'IA e il futuro dell'editoria online gratuita, che potrebbe trasformarsi in un modello a pagamento per sostenersi. L'approfondimento e lo studio diventano quindi un "allenamento" per la mente, mentre i giornali e magazine potrebbero dover ricorrere agli abbonamenti per compensare la perdita di introiti pubblicitari.
Trascrizione Estesa
Testo rielaborato e formattato da Gemini
L'intelligenza artificiale ha letteralmente messo alle corde Google, che ha risposto in una maniera incredibile, amputandosi praticamente un arto. Oggi voglio cercare di fare una fotografia a quello che sta succedendo nel mondo del web, perché è un cambiamento che ci porta praticamente in un'altra dimensione e avrà senza dubbio delle ripercussioni anche nella nostra vita, nella nostra quotidianità. Per chi non lo sapesse, c'è l'app JPop gratuita, perché consiglio di scaricarla? Perché dentro non ci troverete solamente tutti i video e le serie che magari già conoscete, ma ci sono anche tanti articoli e approfondimenti di cui non ci sono, appunto, i video che escono tutti i giorni. Poi c'è anche il podcast, è tutto organizzato per categorie e poi se vi volete fare i fatti nostri c'è anche la presentazione di tutti i membri del team. La scaricate sia su App Store che su Play Store. Torniamo a noi, provo a farvi capire subito con un esempio, altrimenti sembra aria fritta. Io vado su Google, gli chiedo una cosa, per esempio, perché i piccioni quando camminano fanno quel movimento a scatti con la testa avanti e indietro? È un esempio. Lui da qualche tempo mi dà una risposta attraverso questo nuovo paragrafetto, questo qui che sarebbe l'AI overview. Ecco, questa piccola finestra di testo è l'inizio di un cambiamento silenzioso ma radicale che sta per trasformare non solo come usiamo internet ma intere parti della nostra società. In pratica questo AI overview, cioè l'intelligenza artificiale di Google, legge alcune fonti e ci costruisce una piccola sintesi che è comoda, è comodissima. Ma c'è un Ma vi siete mai chiesti perché Google ha inserito questo AI overview? Considerate, facciamo un passo indietro, che il business principale di Google consiste nel far cliccare i siti alle persone, nell'entrare nei siti. Con AI overview non entriamo sui siti o almeno entriamo meno. Perché questo è il business? Perché quei siti contengono pubblicità e Google, almeno fino ad oggi, è stato principalmente un enorme gigantesco pentolone dove poter mettere degli spazi pubblicitari. Da qui capo, anche perché Google è gratuito. Google ha interesse ad avere un'enorme utenza, tanto poi guadagna dalle pubblicità e da chi vuol fare pubblicità. E le pubblicità tu riesci a venderle meglio e a un prezzo più alto se il tuo bacino di utenza è grande. Ecco, siamo arrivati al nocciolo della questione. Il bacino di utenza, il numero di persone, la vera ricchezza è quella. Beh, le persone stanno cominciando a spostarsi su chat GPT e simili, cioè chat GPT e simili stanno sottraendo utenza ai grandi motori di ricerca. Ovviamente Google è il principale in assoluto. Ciò significa per un motore di ricerca meno entrate dagli spazi pubblicitari. E qui Google quindi cosa ha fatto? Tra le tante cose, come per esempio Gemini eccetera eccetera, ha inserito anche l'AI overview, che è di fatto potentissimo e infatti anche grazie a AI overview ha ridotto moltissimo la perdita di utenza, ma attenzione, a discapito del proprio business, dei click sui siti, cioè le persone vanno molto meno sui siti, quindi meno introiti pubblicitari, ma pur di non perdere utenza ha introdotto uno strumento appunto come AI overview. Quindi, volendo essere hollywoodiani, pur di non soccombere, Google si è amputato un arte, una mano, un braccio, un piede, sapendo che tenendo l'utenza quell'arto in qualche modo gli ricresce. In sostanza, in altre parole, Google si è trovata di fronte a un bivio inaspettato fino a pochi anni fa. Una strada era non fare nulla e rischiare di diventare obsoleta, come per esempio nella storia è successa a Kodak con le fotocamere digitali. Ecco, quello era un rischio, rischiare che la gente smetta di googlare le cose. Altra strada, integrare l'AI direttamente nel suo motore di ricerca cambiando le regole del gioco, del suo gioco. Attenzione, mettendo a rischio il suo stesso modello di business basato sui click. Hanno scelto quindi in sostanza il rischio di cannibalizzare se stessi piuttosto che il rischio di diventare irrilevanti. È una mossa apparentemente difensiva, ma di fatto è di puro attacco, potentissima per assicurarsi cosa? di essere di rimanere il punto di riferimento per chi cerca delle risposte, per chi cerca delle informazioni, anche se questo significa cambiare per sempre il funzionamento del web. A proposito di questi click, vi riporto anche qualche dato interessante del PUE Research Center. Quando una ricerca non ha il riassunto dell'AI, dell'AI overview, gli utenti cliccano su un link, quindi su un sito, nel 15% dei casi. E 15% non è poco, è un buon valore, ma quando compare il riassunto dell'AI, dell'AI overview, questa percentuale crolla all'8%, praticamente si dimezza e i link del riassunto, perché il riassunto ti dà comunque delle fonti, ecco quei link vengono cliccati solamente dall'1% delle persone. Questo ci dice una cosa chiara. Per la maggior parte di noi, delle persone, la risposta della i della Io overview è più che sufficiente e questo, riflettiamoci, è un bel problema perché la maggior parte dei siti di informazione gratuita vive grazie ai click e alle pubblicità sulle loro pagine, quindi meno click, meno ricavi, meno contenuti di qualità gratuiti. gratuiti. Questo è importante, gratuiti per tutti. Ma non è la sola riflessione. Alla luce di tutto questo sorgono diverse riflessioni, due principali. La prima è relativa a noi. L'AI ci spingerà sempre di più a non approfondire. La ricerca delle informazioni sta andando verso l'istantaneità, tutto istantaneo, tutto immediato, che è il contrario dell'approfondimento, no? Io in qualche secondo, con un paragrafetto penso di sapere tutto quello di cui ho bisogno. Magari effettivamente qualche nozione la imparo, è vero, ma assorbire, studiare, capire le cose è diverso, è un'altra cosa. Lì serve tempo. Il tempo che si dedica allo studio di qualsiasi argomento è fondamentale. Se tu prendi una spugna secca e la immergi in acqua per un istante, dentro questa spugna rimane secca. Non hai il tempo materiale di assorbire l'acqua. Se invece questa spugna la immergi in acqua e gli dai qualche secondo e se gli dai tempo lei assorbe, assorbe, si riempie d'acqua. Tu la senti la goduria? No, ecco, la nostra mente ha bisogno di tempo per assorbire, per essere padrona di un argomento e quindi poi magari di interpretarlo, di fare delle connessioni con altri argomenti adiacenti. Se usiamo e se cominceremo ad usare sempre l'informazione istantanea, nel giro di qualche anno o magari di qualche decennio, rischieremo di perdere dei pezzi delle nostre capacità. Chi vorrà coltivare le proprie capacità di testa, intendo, dovrà andare in un certo qual senso controcorrente e allenarsi, così come andiamo in palestra, in piscina, ad allenarci. Ecco, l'allenamento sarà l'approfondimento, l'allenamento per la mente sarà approfondire, quindi non rimanere in superficie, sulla superficie dell'istantaneità. La seconda riflessione ha a che fare con l'editoria, con i giornali, con i magazine, perché pensateci, se le cose non cambiano nei prossimi tempi l'era dei giornali e dei magazine online gratuiti, così come li conosciamo oggi, probabilmente finirà. Non ci saranno più. Perché non ci saranno più? Perché è molto probabile che tutti i magazine e giornali gratuiti che conosciamo diventeranno improvvisamente a pagamento. Quel mondo pubblicitario dato dai click verrà meno, si ridurrà enormemente e quindi questi giornali, magazine, per stare in piedi, per sopravvivere è l'alternativa che hanno è quella più semplice, cioè cercare sostegno dai lettori e quindi aprire degli abbonamenti. Quindi siamo davanti veramente a un grande cambiamento, soprattutto nel mondo dell'editoria. Fatemi sapere anche cosa ne pensate in generale di questa tematica. Sono degli aspetti, secondo me, estremamente interessanti. Fatemi sapere cosa non torna, quali sono i dubbi. È una tematica che voglio sicuramente riprendere. Io vi do appuntamento alla prossima sempre qui su Jopop. Le scienze nella vita di tutti i giorni. Co?
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Testo grezzo estratto dalla sorgente
L'intelligenza artificiale ha letteralmente messo alle corde Google che ha risposto in una maniera incredibile, amputandosi praticamente un arto. Oggi, fermi, oggi voglio cercare di fare una fotografia a quello che sta succedendo nel mondo del web, perché è un cambiamento che ci porta praticamente in un'altra dimensione e avrà senza dubbio delle ripercussioni anche nella nostra vita, nella nostra quotidianità. Per chi non lo sapesse, c'è l'app JPop gratuita, perché consiglio di scaricarla? Perché dentro non ci troverete solamente tutti i video e le serie che magari già conoscete, ma ci sono anche tanti articoli e approfondimenti di cui non ci sono, appunto, i video che escono tutti i giorni. Poi c'è anche il podcast, è tutto organizzato per categorie e poi se vi volete fare i fatti nostri c'è anche la presentazione di tutti i membri del team. La scaricate sia su App Store che su Play Store. Torniamo a noi, provo a farvi capire subito con un esempio, altrimenti sembra aria fritta. Io vado su Google, gli chiedo una cosa, per esempio, perché i piccioni quando camminano fanno quel movimento a scatti con la testa avanti e indietro? È un esempio. Lui da qualche tempo mi dà una risposta attraverso questo nuovo paragrafetto, questo qui che sarebbe l'AI overview. Ecco, questa piccola finestra di testo è l'inizio di un cambiamento silenzioso ma radicale che sta per trasformare non solo come usiamo internet ma intere parti della nostra società. In pratica questo AI overview, cioè l'intelligenza artificiale di Google, legge alcune fonti e ci costruisce una piccola sintesi che è comoda, è comodissima. Ma c'è un Ma vi siete mai chiesti perché Google ha inserito questo AI overview? Considerate, facciamo un passo indietro, che il business principale di Google consiste nel far cliccare i siti alle persone, nell'entrare nei siti. Con AI overview non entriamo sui siti o almeno entriamo meno. Perché questo è il business? Perché quei siti contengono pubblicità e Google, almeno fino ad oggi, è stato principalmente un enorme gigantesco pentolone dove poter mettere degli spazi pubblicitari. Da qui capo, anche perché Google è gratuito. Google ha interesse ad avere un'enorme utenza, tanto poi guadagna dalle pubblicità e da chi vuol fare pubblicità. E le pubblicità tu riesci a venderle meglio e a un prezzo più alto se il tuo bacino di utenza è grande. Ecco, siamo arrivati al nocciolo della questione. Il bacino di utenza, il numero di persone, la vera ricchezza è quella. Beh, le persone stanno cominciando a spostarsi su chat GPT e simili, cioè chat GPT e simili stanno sottraendo utenza ai grandi motori di ricerca. Ovviamente Google è il principale in assoluto. Ciò significa per un motore di ricerca meno entrate dagli spazi pubblicitari. E qui Google quindi cosa ha fatto? Tra le tante cose, come per esempio Gemini eccetera eccetera, ha inserito anche l'AI overview, che è di fatto potentissimo e infatti anche grazie a AI overview ha ridotto moltissimo la perdita di utenza, ma attenzione, a discapito del proprio business, dei click sui siti, cioè le persone vanno molto meno sui siti, quindi meno introiti pubblicitari, ma pur di non perdere utenza ha introdotto uno strumento appunto come AI overview. Quindi, volendo essere hollywoodiani, pur di non soccombere, Google si è amputato un arte, una mano, un braccio, un piede, sapendo che tenendo l'utenza quell'arto in qualche modo gli ricresce. In sostanza, in altre parole, Google si è trovata di fronte a un bivio inaspettato fino a pochi anni fa. Una strada era non fare nulla e rischiare di diventare obsoleta, come per esempio nella storia è successa a Kodak con le fotocamere digitali. Ecco, quello era un rischio, rischiare che la gente smetta di googlare le cose. Altra strada, integrare l'AI direttamente nel suo motore di ricerca cambiando le regole del gioco, del suo gioco. Attenzione, mettendo a rischio il suo stesso modello di business basato sui click. Hanno scelto quindi in sostanza il rischio di cannibalizzare se stessi piuttosto che il rischio di diventare irrilevanti. È una mossa apparentemente difensiva, ma di fatto è di puro attacco, potentissima per assicurarsi cosa? di essere di rimanere il punto di riferimento per chi cerca delle risposte, per chi cerca delle informazioni, anche se questo significa cambiare per sempre il funzionamento del web. A proposito di questi click, vi riporto anche qualche dato interessante del PUE Research Center. Quando una ricerca non ha il riassunto dell'AI, dell'AI overview, gli utenti cliccano su un link, quindi su un sito, nel 15% dei casi. E 15% non è poco, è un buon valore, ma quando compare il riassunto dell'AI, dell'AI overview, questa percentuale crolla all'8%, praticamente si dimezza e i link del riassunto, perché il riassunto ti dà comunque delle fonti, ecco quei link vengono cliccati solamente dall'1% delle persone. Questo ci dice una cosa chiara. Per la maggior parte di noi, delle persone, la risposta della i della Io overview è più che sufficiente e questo, riflettiamoci, è un bel problema perché la maggior parte dei siti di informazione gratuita vive grazie ai click e alle pubblicità sulle loro pagine, quindi meno click, meno ricavi, meno contenuti di qualità gratuiti. gratuiti. Questo è importante, gratuiti per tutti. Ma non è la sola riflessione. Alla luce di tutto questo sorgono diverse riflessioni, due principali. La prima è relativa a noi. L'AI ci spingerà sempre di più a non approfondire. La ricerca delle informazioni sta andando verso l'istantaneità, tutto istantaneo, tutto immediato, che è il contrario dell'approfondimento, no? Io in qualche secondo, con un paragrafetto penso di sapere tutto quello di cui ho bisogno. Magari effettivamente qualche nozione la imparo, è vero, ma assorbire, studiare, capire le cose è diverso, è un'altra cosa. Lì serve tempo. Il tempo che si dedica allo studio di qualsiasi argomento è fondamentale. Se tu prendi una spugna secca e la immergi in acqua per un istante, dentro questa spugna rimane secca. Non hai il tempo materiale di assorbire l'acqua. Se invece questa spugna la immergi in acqua e gli dai qualche secondo e se gli dai tempo lei assorbe, assorbe, si riempie d'acqua. Tu la senti la goduria? No, ecco, la nostra mente ha bisogno di tempo per assorbire, per essere padrona di un argomento e quindi poi magari di interpretarlo, di fare delle connessioni con altri argomenti adiacenti. Se usiamo e se cominceremo ad usare sempre l'informazione istantanea, nel giro di qualche anno o magari di qualche decennio, rischieremo di perdere dei pezzi delle nostre capacità. Chi vorrà coltivare le proprie capacità di testa, intendo, dovrà andare in un certo qual senso controcorrente e allenarsi, così come andiamo in palestra, in piscina, ad allenarci. Ecco, l'allenamento sarà l'approfondimento, l'allenamento per la mente sarà approfondire, quindi non rimanere in superficie, sulla superficie dell'istantaneità. La seconda riflessione ha a che fare con l'editoria, con i giornali, con i magazine, perché pensateci, se le cose non cambiano nei prossimi tempi l'era dei giornali e dei magazine online gratuiti, così come li conosciamo oggi, probabilmente finirà. Non ci saranno più. Perché non ci saranno più? Perché è molto probabile che tutti i magazine e giornali gratuiti che conosciamo diventeranno improvvisamente a pagamento. Quel mondo pubblicitario dato dai click verrà meno, si ridurrà enormemente e quindi questi giornali, magazine, per stare in piedi, per sopravvivere è l'alternativa che hanno è quella più semplice, cioè cercare sostegno dai lettori e quindi aprire degli abbonamenti. Quindi siamo davanti veramente a un grande cambiamento, soprattutto nel mondo dell'editoria. Fatemi sapere anche cosa ne pensate in generale di questa tematica. Sono degli aspetti, secondo me, estremamente interessanti. Fatemi sapere cosa non torna, quali sono i dubbi. È una tematica che voglio sicuramente riprendere. Io vi do appuntamento alla prossima sempre qui su Jopop. Le scienze nella vita di tutti i giorni. Co?
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