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Wikipedia contro le aziende AI: basta fare i furbi, per i dati dovete pagare

web Elaborato Creato il 2025-11-11
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Data Pubblicazione
2025-11-11
Lingua
it
Ultimo Aggiornamento
2025-11-11 15:28

Sintesi Breve

Riassunto generato da Gemini (max 200 parole)

La Wikimedia Foundation chiede alle aziende di intelligenza artificiale di pagare per l'utilizzo dei dati di Wikipedia tramite le API Enterprise, al fine di proteggere la sua missione non profit e garantire un accesso equo e trasparente alle informazioni. L'iniziativa nasce dalla necessità di compensare i costi di gestione della piattaforma, finanziata principalmente da donazioni, e di contrastare la diminuzione del traffico dovuta all'utilizzo di chatbot come ChatGPT. L'obiettivo è permettere alle aziende di AI di integrare i contenuti di Wikipedia in modo efficiente e sostenibile, contribuendo economicamente alla piattaforma. Questa mossa si inserisce in un trend più ampio in cui editori e creatori di contenuti richiedono alle aziende AI di riconoscere il valore dei dati utilizzati per addestrare i loro modelli. Wikipedia non intende chiudere l'accesso al sapere, ma mira a garantire che chi ne beneficia contribuisca al suo mantenimento, affrontando anche il problema del sovraccarico dei server causato dai bot che caricano pagine raramente visitate.

Trascrizione Estesa

Testo rielaborato e formattato da Gemini

Sono gli altrui che contribuiscono, non Wikipedia a sottrarre i contenuti. Tecnologia 20 Ott La Wikimedia Foundation, l’organizzazione senza scopo di lucro che gestisce Wikipedia, lancia un messaggio molto chiaro alle aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale: basta prelevare dati gratuitamente. In un post pubblicato ieri sul blog ufficiale, la fondazione invita aziende come OpenAI, Anthropic, Meta e Perplexity a usare le API Enterprise, che sono a pagamento e che consentono di accedere ai contenuti di Wikipedia in modo controllato e sostenibile. L’obiettivo della Fondazione è proteggere la missione non profit del progetto, e assicurare che l’uso dell’enorme patrimonio informativo di Wikipedia resti equo e trasparente. Dietro Wikipedia c’è una comunità globale di volontari che ogni giorno cura e aggiorna milioni di voci in oltre 300 lingue. È proprio questa rete a garantire la qualità che rende Wikipedia una delle fonti più affidabili e citate del web - il che, di conseguenza, la inquadra come una delle più preziose per addestrare i modelli AI. Ma mantenere il sito è costoso: tra il 2023 e il 2024 la spesa complessiva è stata di 179 milioni di dollari, finanziati quasi interamente da donazioni, dato che Wikipedia non ospita pubblicità. Il problema è che l’avvento dei chatbot ha cambiato il modo in cui gli utenti cercano informazioni. Molti oggi si affidano a strumenti come ChatGPT o Gemini invece di visitare direttamente Wikipedia. Il risultato in ultimo è che il traffico si riduce - che potrebbe a una prima analisi superficiale apparire come un dato positivo, perché ridurrebbe i costi operativi, ma porta anche a meno visibilità per le campagne di raccolta fondi, con tutto quello che ne consegue per la sostenibilità economica della piattaforma nel lungo termine. L’Enterprise API nasce esattamente per risolvere questo squilibrio: permette alle aziende di AI di integrare i contenuti di Wikipedia con la massima efficienza, senza sovraccaricare i server e contribuendo economicamente alla piattaforma tanto preziosa per i loro modelli. La mossa di Wikimedia si inserisce in un trend sempre più ampio: editori e creatori di contenuti stanno sostanzialmente chiedendo alle aziende AI di riconoscere il valore dei dati che usano. Mentre testate come il New York Times scelgono la via del tribunale, altri, come Associated Press e Reuters, hanno provato quella degli accordi commerciali. Wikipedia, dal canto suo, non vuole chiudere l’accesso al sapere, ma far sì che chi ne trae vantaggio aiuti anche a mantenerlo vivo. Il problema non è tanto quello quanto il fatto che i bot vanno a caricare pagine che non vengono caricate mai. Quindi i server locali devono andare a recuperare da server anche molto lontani le informazioni, e questo ha un prezzo molto elevato

Cartelle

Cartelle in cui è catalogato il documento

Testo Estratto (Cache)

Testo grezzo estratto dalla sorgente

Sono gli altrui che contribuiscono, non Wikipedia a sottrarre i contenuti.
Tecnologia 20 Ott
La Wikimedia Foundation, l’organizzazione senza scopo di lucro che gestisce Wikipedia, lancia un messaggio molto chiaro alle aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale: basta prelevare dati gratuitamente. In un post pubblicato ieri sul blog ufficiale, la fondazione invita aziende come OpenAI, Anthropic, Meta e Perplexity usare le API Enterprise, che sono a pagamento e che consentono di accedere ai contenuti di Wikipedia in modo controllato e sostenibile. L’obiettivo della Fondazione è proteggere la missione non profit del progetto, e assicurare che l’uso dell’enorme patrimonio informativo di Wikipedia resti equo e trasparente.
Dietro Wikipedia c’è una comunità globale di volontari che ogni giorno cura e aggiorna milioni di voci in oltre 300 lingue. È proprio questa rete a garantire la qualità che rende Wikipedia una delle fonti più affidabili e citate del web - il che, di conseguenza, la inquadra come una delle più preziose per addestrare i modelli AI. Ma mantenere il sito è costoso: tra il 2023 e il 2024 la spesa complessiva è stata di 179 milioni di dollari, finanziati quasi interamente da donazioni, dato che Wikipedia non ospita pubblicità.
Il problema è che l’avvento dei chatbot ha cambiato il modo in cui gli utenti cercano informazioni. Molti oggi si affidano a strumenti come ChatGPT o Gemini invece di visitare direttamente Wikipedia. Il risultato in ultimo è che il traffico si riduce - che potrebbe a una prima analisi superficiale apparire come un dato positivo, perché ridurrebbe i costi operativi, ma porta anche a meno visibilità per le campagne di raccolta fondi, con tutto quello che ne consegue per la sostenibilità economica della piattaforma nel lungo termine.
L’Enterprise API nasce esattamente per risolvere questo squilibrio: permette alle aziende di AI di integrare i contenuti di Wikipedia con la massima efficienza, senza sovraccaricare i server e contribuendo economicamente alla piattaforma tanto preziosa per i loro modelli.
La mossa di Wikimedia si inserisce in un trend sempre più ampio: editori e creatori di contenuti stanno sostanzialmente chiedendo alle aziende AI di riconoscere il valore dei dati che usano. Mentre testate come il New York Times scelgono la via del tribunale, altri, come Associated Press e Reuters, hanno provato quella degli accordi commerciali. Wikipedia, dal canto suo, non vuole chiudere l’accesso al sapere, ma far sì che chi ne trae vantaggio aiuti anche a mantenerlo vivo.
Il problema non è tanto quello quanto il fatto che i bot vanno a caricare pagine che non vengono caricate mai. Quindi i server locali devono andare a recuperare da server anche molto lontani le informazioni, e questo ha un prezzo molto elevato

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